Come installare moduli beta di pear

PEAR (PHP Extension and Application Repository) è un framework o un sistema di distribuzione per codice scritto in PHP.

PEAR fu fondato nel 1999 per promuovere il riuso di codice per lo svolgimento di operazioni comuni. Un pacchetto PEAR consiste di codice sorgente, codice binario o entrambi. I package PEAR non hanno dipendenze implicite, deve esplicitamente dichiarare tutte le dipendenze verso altri pacchetti.

La maggior parte dei pacchetti sono disponibili senza problemi, è sufficente egeuire la chiamata d’installazione e questi sono pronti per l’uso:

./pear install <nome_pacchetto>

si viene automaticamente informati se questo è ancora valido oppure se è deprecrato in favore di un nuovo pacchetto, ad esempio DB attualmente è deprecato in favore del più nuovo e performante MDB2.

Ci sono però casi in cui un pacchetto non è disponibile poiché ancora in fase beta, ma perfettamente funzionante, in questo caso esistono 3 metodi per procedere con l’installazione:

Il metodo classico

in questo caso impostiamo nelle prferenze la variabile preferred_state a beta, procediamo conl’installazione del pacchetto e poi re-impostiamo il valore a stable (importante è ricordarsi di rimettere il valore altrimenti tutte le successive installazioni ed aggiornamenti faranno riferimento alle versioni beta).

./pear config-set preferred_state beta
./pear install Session2
./pear config-set preferred_state stable

La forzatura

In questo caso forziamo l’installazione senza prendere in considerazione il warning, attenzione che se viene generato anche un warning per altri motivi (non solo la versione) questo viene ignorato ed il sistema potrebbe essere compromesso.

./pear install -f Session2

L’abbreviazione

la soluzione migliore, poiché equivale alla prima ma è decisamente più breve, imposta il parametro delle preferenze a beta ma ha una validità temporanea (giusto il processo d’installazione).

./pear -d preferred_state=beta install Session2

Flurry – Mobile Application Analytics

Se avete necessità di monitorare come la vostra applicazione mobile funziona, quindi come/dove/quando/… questa viene utilizzata allora avete a disposizione flurry. Si tratta di una specie di google analytics però specifico per le applicazioni mobili e funziona su diverse piattaforme (iphone, android, blackberry e j2me) e cosa non da ultima, è liberamente utilizzabile se le vostre esigenze sono quelle di un normale sviluppatore.

Per quanto mi riguarda sto provando il servizio in una mia applicazione sviluppata per iPhone, ma andiamo con ordine, innazitutto è necessario registrarsi sul sito, procedura rapida, gratuita e senza compicazioni, quindi procedere con il download del framework da integrare nel proprio progetto.

Procediamo quindi con il login all’interno dell’area dedicata agli sviluppatori al seguente link dev.flurry.com e registriamo la nostra applicazione. A questo punto di quali servizi disponiamo e come facciamo ad integrarli?

Dobiamo integrare il Framework all’interno del nostro progetto in Xcode ma prima dobbiamo decidere se vogliamo implementare la geolocalizzazione della nostra applicazione oppure no. Questo servizio utilizza il sistema GPS per determiare la posizione di chi sta utilizzando la vostra applicazione (utile per delle statistiche localizzate).

Import del framework nel progetto
Import del framework nel progetto

Attualemente la versione disponibile è la 1.3, se questa viene aggiornata al vostro prossimo login sul sito di flurry verrete avvisati della disponibilità della nuova versione e potrete (se lo riterrete necessario) provevdere all’aggiornamento, questo chiaramente comporta il rinvio dell’applicazione alla Apple per il processo di approvazione.

Alla registrazione della vostra applicazione viene pure genereta una chiave (API Key) che dovrete integrare nel codice della vostra applicazione. Il sistema più semplice per implementare il servizio è quello di eseguire la chiamata all’interno del vostro AppDelegate come segue:

#import "FlurryApi.h";
...
[FlurryApi startSessionWithLocationServices:@"apikey"];

A questo punto la vostra applicazione è già pronta per supportare la geolocalizzazione ed il tracciamento degli utenti (modalità d’uso, tempi, …), cioé tutte quelle informazioni che vi permettono di capire meglio che tipo d’uso viene fatto del vostro sudore.

Ma non è tutto qui quello che potete fare, ad esempio il sistema permette di registare degli eventi che seguono specifiche chiamate, cosi da poter registarare casi particolari, … ma di questo parlerò in un prossimo post.

Buona statistica a tutti.

Picodore 64 – un Commodore PDA!

A questo indirizzo trovare un progetto decisamente interessante e particolare. Un C=64 home made portatile compreso di:

  • mini joystick (ex portachiavi dell’atari)
  • lettore di carte SD
  • accomulatore (o batterie)
  • display
  • tastiera di un Jornada PDA
  • speaker

Si tratta decisamente di un progetto interessante, che permette di avere una moltitudine di retro-games sempre a disposizione, un dolce amarcord per chi è cresciuto con un Commodere 64, e non dimentichiamoci che adesso è pure disponibile un emulatore per l’iPhone e l’iPod touch (decisamente più comodo ma con minor fascino).